Mi dicevano che noi due insieme non saremmo potuti arrivare da nessuna parte. Boh, che ne so, sarà che ho visto un luogo dove per la prima volta nella mia vita ho desiderato fermarmi a respirare e il mio luogo sei tu. Dove sta scritto che si debba arrivare per forza in un punto preciso? L’amore è un luogo e spesso ci troviamo già lì. È la dolce catastrofe misteriosa che ti sorprende addosso durante i mutamenti della tua anima e continua a non mollarti, ma anche a regalarti ossigeno e fantasia. È equilibrio fra gioia e risentimento, fra dualità e unicità, è l'ambivalenza di due forze contrapposte ma non contrarie. Casa non è dove viviamo ma è ovunque ci sentiamo al sicuro. È il rifugio del cuore di chi amiamo, la voce preziosa della presenza. Tu mi consideri vicino non solamente perché puoi toccarmi ma perché, anche quando non ti sono accanto, sai che ti comprendo, che ti difendo. Questo è essere insieme. Ecco, parafrasando umilmente Emily Dickinson (“Dove tu sei, quella, è casa”) Dove siamo insieme, quella è casa.
Sarai sempre la più bella per me, ti guarderò sempre come se fossi la ragazza di un altro.
Ci sono donne che passano e tu le guardi per un attimo mentre passano. Poi ci sei tu che sei passata e che non smetti mai di passare. Sei il paesaggio che mentre mi muovo, rimane. Il tuo sguardo si mescola al mio movimento e sa sbranare ogni dubbio, ogni oscillazione. Sa rimettere in linea i miei passi confusi. Non so se tu assomigli davvero al sogno che avevo di noi, perché i sogni perfetti spesso si svegliano già nostalgie. Forse i sogni si ricostruiscono reali e poi hanno altre ambizioni, più terrene, più mature, più solide, diventano l'imperfezione che ci innamora la mente. Perché quando cerco te e ti trovo, non sei perfetta, sei vera.
-Massimo Bisotti